Silvano Danesi

Febbraio 10, 2016

Sannt’Eufemia della Fonte, le date della storia

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(a cura di Mario Bertoli)

La storia del monastero benedettino di S. Eufemia della Fonte, dedicato a S.Paterio e posto sulla via consolare romana che collegava la Padania occidentale a quella orientale, prende avvio nel 1008, anche se già nel 701 esisteva una piccola pieve dedicata a S.Eufemia che si presume sorgesse nei pressi dove oggi si puÚ ancora vedere il mulino del Piove.
* 1008 - Il vescovo Landolfo II, dopo un diverbio con il monastero di Leno e per affermare il suo prestigio episcopale, fonda nella zona suburbana a “latere Monte Denni” (Mons Domini), chiamato Cazzeforis, ora S.Eufemia della Fonte.
* 6-6-1018 - Landolfo II compera dall’arcidiacono Milone una vasta area con corte e cappella dedicata a S.Pietro in località Regiatem (oggi Rezzato) e ne fa dono al monastero di S.Eufemia.
* 22/2/1021 - Con grande solennità il vescovo Landolfo, seguito dal clero e dai fedeli, trasla dalla chiesa di S.Fiorano ai Ronchi il corpo di S.Paterio, 25?vescovo di Brescia, nella chiesa del monastero di S.Eufemia. Il corpo del santo vescovo viene deposto in un’urna di marmo sotto l’altare della cripta. Da quel giorno la chiesa ed il monastero saranno a lui dedicati.
* 3/8/1022 - Landolfo II si reca a Rezzato, dove l’imperatore Enrico II teneva il suo campo, per chiedere un arbitrato per una lite sorta fra il monastero e i “boni homini” di Botticino capitanati da Lanfranco, i quali volevano impossessarsi dei territori di proprietà del monastero. L’imperatore, sentito il suo consigliere, l’abate Gottardo, (vescovo di Hildeshein,divenuto poi santo), dà ragione a Landolfo e tutto viene appianato.
* 26/4/1030 - Muore il vescovo Landolfo II. Dopo i solenni funerali in città, un lungo corteo salmodiante accompagna le spoglie del venerato pastore e abate del monastero verso la sepoltura nel luogo da lui scelto, ossia la cripta del monastero di S.Paterio in S.Eufemia. Qui viene sepolto vicino al corpo di S.Paterio.
* 27/6/1038 - L’abate Gisalberto stipula la prima importante permuta con la badessa Otta di S.Giulia. La permuta riguarda dieci pezze di terra aratoria appartenenti a S.Eufemia, site in una località denominata Zocule, con tre pezze di terra appartenenti a S.Giulia, situate nei pressi del monastero di S.Eufemia in località Cazzeforis.
* Ottobre 1038 - Il vescovo Olderico I riconosce ai “liberi Homines” di S.Eufemia e Castenedolo il diritto di tagliar legna e portare al pascolo mandrie e greggi sul Monte Denno (ora monte Maddalena) e sul colle di Castenedolo.
* 1051 - Un grave terremoto colpisce Brescia e dintorni. Viene colpita anche S.Eufemia. Non vi sono notizie riguardanti le rovine ed i morti.
* 1064 - Forti scosse di terremoto colpiscono Brescia (8°/9° grado della scala Mercalli). Gravi sono le rovine, specialmente delle piccole case di legno e paglia costruite dai contadini nelle campagne che circondano la città.
* 3/3/1985 - Giovanni II vescovo di Brescia fa donazioni ai monaci e per essi alla chiesa di S.Nicola, costruita nell’omonimo monastero, presso il colle Degno, per la salvezza della sua anima. Dona anche una masserizia posta in Toscolano, nel luogo chiamato “Stagnaga et Cuzaga”.
* 1090 - Nuovo conflitto fra il monastero e i “boni homines” di Botticino e Rezzato per il posseso di territori. L’abate riporta la calma e tutto ritorna come prima.
* 1100 Gravi fatti fra i valvassori ed il vescovo Arimanno. Per porre fine a questa lotta (che durava ormai da mesi), viene dato l’incarico all’abate Geso del monastero di S.Eufemia di trovare una soluzione. L’accordo viene raggiunto. Si stabilisce di risolvere la questione ponendo in campo dieci militi per parte. Viene delimitato il campo chiuso nei pressi del monastero. La vittoria tocca ai valvassori, che uccidono tutti e dieci i militi della città.
* 1102 - Viene posta la prima pietra dell’ospedale o albergo dei forestieri, con annessa chiesa dedicata a S.Giacomo. Questo complesso era chiamato anche zenodochium, ossia luogo sempre aperto per accogliere viandanti e pellegrini. Tutto il complesso ed i terreni circostanti erano di proprietà del monastero di S.Eufemia.
* Luglio 1122 - Il vescovo Villano, alla presenza dell’abate Pietro II e dei monaci e molti fedeli consacra la chiesa di S.Giacomo e ne promulga le indulgenze plenarie per chi visita la chiesa del santo (25 Luglio).
* 10/2/1123 - Papa Callisto II con bolla Lateranense riconferma all’abate Pietro II tutti i posessi del monastero, compresa la Franciagola (Franciacorta ),Villo (Vello sul lago d’Iseo ) e riconferma ponendo sotto la protezione della Santa Sede il monastero di S.Paterio nel borgo di S.Eufemia. Riconferma, inoltre l’osservanza della regola benedettina e lo “status” concesso da Landolfo.
* Giugno 1132 - Papa Innocenzo II, tornando in Germania, prima di entrare in città si ferma nel monastero di S.Eufemia. Dopo la visita alla città riparte per Piacenza e da quella città emana una bolla che conferma al monastero di S.Eufemia l’indipendenza, le proprietà ed il possesso dei beni come aveva già fatto il suo predecessore Callisto II; pone inoltre il monastero sotto la tutela e la protezione della Chiesa di Roma.
* 1132 - Il cardinale Anselmo è presente a S.Giacomo quale legato pontificio alla celebrazione del trentennale della posa della prima pietra della chiesa.
* Novembre 1166 - Il Barbarossa ritorna in ltalia, discende la Valcamonica, aggira Brescia e si accampa nei pressi del monastero di S.Eufemia e chiede che venga rifornito il suo esercito, ma la popolazione, già stremata ed affamata, si rifiuta. Il Barbarossa minaccia di distruggere il borgo ed il monastero. La gente si nasconde sui monti. L’abate Lanfranco non si fa intimorire e dopo aver dato quanto poteva, dopo continue richieste e minacce da parte del Barbarossa, con i monaci esce dal monastero portando una croce e si dirige verso la tenda dell’imperatore ed in ginocchio chiede in nome di Dio di preservare il borgo e il monastero. Il giorno dopo il Barbarossa toglie il campo, dirigendosi verso la pianura bresciana.
* Autunno 1171 - Questo è un anno di grave carestia dovuta ad una siccità. Il raccolto va perso e gravi tumulti accadono in città. I cittadini escono nelle campagne in cerca di cibo. L’abate convoca il capo della Comunità di S.Eufemia e fa distribuire ai capi famiglia grano olio e verdure.
* 10/8/1186 - Papa Urbano III conferma all’ abate Lanfranco i beni e le ragioni riconosciute al monastero di S.Eufemia dai pontefici Callisto e Lucio. Segue l’enumerazione delle chiese e delle cappelle sottoposte alla giurisdizione del monastero: Chiesa di S.Pietro (Rezzato)- Chiesa di S.Bartolomeo (Mazzano)- Chiesa di S.Giacomo (Rezzato)- Chiesa di S.Eufemia (Vello)- Cappella di S.Andrea (Dello)- Cappella di S.Maria (Rudiano)- Cappella di Maderno - Cappella di Toscolano - Cappella di S.Martino (Caionvico).
* 9/4/1193 C’è un forte contrasto fra monaci e coloni. Questi ultimi tendono ad affermare la piena disponibilità delle terre. In questo giorno è stato fatto il primo contratto di affitto fra il monastero e due massari di S.Eufemia.
* 1197 - Un violento terremoto colpisce la zona pedemontana fino al Lago di Garda. Ingenti i danni.
* 1200 - Nel periodo di maggior espansione i monasteri incominciano a trovarsi in difficoltà per grave crisi finanziarie.
* 1213 I monasteri sono in crisi. E’ evidente l’interesse delle grandi famiglie ad entrare in questi monasteri, anche con la complicità di qualche vescovo o abate compiacente, per poter avere vantaggi sulle proprietà monastiche.
* 25/12/1222 - Il giorno di Natale la terra trema. Gravi sono le conseguenze, se si pensa che Brescia conta una popolazione di circa novemila abitanti e i morti sono più di mille. Gravi disordini e furti nelle case semidistrutte. La popolazione rimasta senza casa si rifugia sui Ronchi e nelle grotte. Anche S.Eufemia subisce gravi danni e conta i suoi morti. Il monastero aiuta la popolazione.
* 1233 - Brescia è divisa in quattro “quadre” alle quali corrispondono le divisioni del territorio esterno alle mura, chiamate le “chiusure”, che sono vigilate dai milites. S.Eufemia rientra in una di queste quadre, ma rimangono i privilegi acquisiti dai Benedettini (le “chiusure” corrispondevano a cinte daziarie).
* 1235 - Muore l’abate Giovanni III degli Ugoni. Dopo la morte dell’abate Giovanni, nel monastero regna un grave stato di disordine, con gravi liti per l’elezione del nuovo abate. Monaci e popolazione, stanchi di quanto va succedendo, chiedono l’intervento del vescovo Guala (di origine bergamasca), per mediare e por termine a quanto sta accadendo. Guala fa intervenire un monaco cluniacense di Bergamo. Le cose invece di chiarirsi peggiorano a tal punto che il monaco mandato dal vescovo Guala, non sapendo più cosa fare, fa intervenire il vescovo di Bergamo con i suoi militi. Avvisata la popolazione di quanto stava accadendo, interviene anche il podestà di Brescia con i suoi militi, che scacciano i bergamaschi e nel monastero ritorna la serenità.
* 1/7/1236 - Papa Gregorio IX con sua “Epistola 333 ” scomunica chiunque osi insediarsi abate nel monastero di S.Paterio in S.Eufemia senza la nomina pontificia.
* Autunno 1237 - Brescia guelfa si oppone a Federico II. Ne risulta che Ezzelino da Romano, capo dei ghibellini italiani e vicario dell’imperatore, dopo aver occupato Mantova, procede verso la bassa pianura bresciana, saccheggiando e bruciando. Giunto sotto le mura di Brescia tenta un primo assalto, ma viene respinto. Ezzelino e le sue truppe si accampano per la notte nei dintorni della città. II borgo di S.Eufemia si trova di nuovo nella bufera. La popolazione si rifugia nelle grotte della Valcarobbio e sulla Maddalena. Il monastero viene saccheggiato e per la seconda volta devastato.
* 1253 - Viene eletto abate Pietro II Confalonieri, che tenta di farsi eleggere anche abate del monastero di Serle, ma questo tentativo non ha esito, anche se è appoggiato dal papa Innocenzo IV e dalla potente famiglia Brusati.
* 12/10/1256 - L’abate Alberto da Lodrino e Giovanni da S.Eufemia, alla presenza del notaio e procuratore Pasino Gaetani, stipulano una permuta di terreni in S.Eufemia.
* 21/9/1275 - L’abate Pietro III da Rodengo partecipa con altri prelati e canonici del duomo all’elezione di Berardo Maggi a vescovo della città di Brescia.
* 12/3/1296 - Viene rieletto abate del monastero di S.Paterio Inverardo Confalonieri (amico di Tebaldo Brusato), proclamandosi conte di S.Eufemia e Rezzato, dichiarando la parrocchia di S.Eufemia sede della contea.
* 25/2/1299 - Il borgo di Rezzato diventa autonomo costituendosi in libero comune. I monaci benedettini lasciano la chiesa e il monastero di S.Pietro in colle e siritirano a S.Giacomo, che rimane di loro proprietà.
* 1300 - Anno Giubilare. Al monastero di S.Eufemia un monaco benedettino tedesco, di ritorno da Roma, si ferma per riposarsi, ma si ammala gravemente. La popolazione aiuta i monaci a curarlo. Ristabilitosi il monaco decide di far ritorno al suo monastero in Germania. Prima di partire chiama il capo del borgo per ringraziarlo e consegna, in segno di gratitudine, una preziosa reliquia contenente un frammento della croce di Cristo, ricevuta in dono da un abate benedettino da poco tornato dalla Terra Santa. Il prezioso frammento è racchiuso in una teca di cristallo e legato con un nastro rosso con pendente in ceralacca recante lo stemma pontificio. Allegato alla reliquia c’è anche una bolla (autentica) datata 13 gennaio 1300, dal Palazzo di S.Pietro Pescatore.
* 30/12/1300 - Alla presenza del notaio Martino di Muscoline l’abate Inverardo dà l’ordine per la ricostruzione dell’ospedale di S.Giacomo.
* 1301 - Berardo Maggi vescovo e podestà di Brescia, fa aprire il canale Naviglio, che a Gavardo prende acqua dal fiume Chiese. Da Rezzato al porto di S.Matteo (attuale inizio di via Mantova) il Naviglio era governato dal monastero di S.Eufemia, per l’erogazione dell’acqua per i campi e per il funzionamento dei mulini, dei magli, delle segherie e delle filande.
* 1305 - L’abate Confalonieri viene allontanato per autorità del vescovo-podestà perchè è amico di Tebaldo Brusato, già esiliato due anni prima da Berardo Maggi.
* Febbraio 1309 - L’abate Romerio, succeduto al Confalonieri, partecipa con il vescovo e l’abate di S.Faustino al Sinodo di Tolosa.
* 1311 - Enrico VII di Lussemburgo pone in assedio la città. Tutta la zona prospicente la Maddalena è investita da combattimenti. Il grosso dell’esercito imperiale occupa la zona pianeggiante da S.Eufemia, S.Francesco, Canton Mombello e Ronchi. Il 24 settembre irrompe in città, mettendola a ferro e fuoco e pone una taglia di 70.000 fiorni d’oro. Il 2 ottobre l’esercito imperiale lascia la città con molti ostaggi.
* 1311 - Il monaco Inverardo Confalonieri viene rieletto abate del monastero di S.Paterio in S.Eufemia. Rimarrà in carica fino al 1430.
* 1312 - Torna la peste a S.Eufemia. I contagiati dal male nero vengono isolati nelle campagne sotto capanne di frasche. Tanti si rifugiano sui monti che circondano il borgo. I morti vengono sepolti in fosse comuni e coperti di calce.
* 1321 - L’abate Inverardo Confalonieri acquista in città la casa degli Umiliati e il monastero dei santi Simone e Giuda. Serviranno come recapito cittadino.
* 1332 - Durante la lotta tra Brescia e Verona nel monastero si ordice una congiura che porta alla fine dell’indipendenza di Brescia. Negro Brusato, Corrado Bocca, Ordolino Sala, Inverardo Confalonieri (abate) ed altri nobili bresciani sono presi all’amo dalle lusinghe scaligere con l’oro e con gli onori. Quando Mastino della Scala, signore di Verona, marcia su Brescia, i congiurati con uno stratagemma corrono in città ed aprono le porte, facendo così trovare via libera ai veronesi, i quali occuparono la città ed il castello. Per cinque anni Brescia rimane sottomessa agli scaligeri.
* 23/2/1333 - Il monastero vende altri possedimenti per esigenze di carattere economico. Molti terreni vengono comperati da residenti di S.Eufemia.
* 1340 - Si presume che l’affresco di S.Cristoforo sia stato dipinto durante l’arco di questo anno.
* 1340 - Muore l’abate Inverardo Confalonieri in tarda età.
* 1351 - I monaci benedettini di S.Eufemia ricevono l’incarico (dall’Università del Naviglio) di sorveglianza delle bocche, cioè sulle seriole che servono per l’irrigazione dei campi, in modo che non sorgano controversie con gli agricoltori e con i proprietari dei mulini e delle razziche.
* 1394 - Sono anni duri per la Chiesa, divisa dallo scisma d’Occidente. I religiosi sono chiamati ad una vigilanza sui fedeli, con prediche,funzioni religiose e processioni. Anche il monastero di S.Paterio chiama i fedeli di S.Eufemia a funzioni religiose e a processioni penitenziali.
* 1413 - 8 maggio - Compromesso tra l’abate di S.Eufemia e il comune di Rezzato per atti riguardanti i possedimenti del monastero nel territorio di Rezzato. E’ presente l’arciprete della pieve di S. Stefano di Nuvolento.
* 1415 - 29 giugno - La comunità monastica di S.Paterio decide di rifondere la campana della torre grande del monastero, perchè si è rotta.
* 1416 - Sorgono problemi per la manutenzione delle seriole. Presso il monastero vi è un serrato scontro fra l’abate e i “boni homini’ di S.Zeno e Folzano (il monastero possedeva in quei territori terreni e case), per gli orari ed il controllo delle bocche delle seriole su quei territori.
* 1421 - 22 novembre - L’abate di S.Eufemia, Giacomo III, permuta una pezza di terra in Nave con Boninsegno fu Pietro Ponzoni, ricevendo una pezza di terra in S.Eufemia in “contrada Zochi”.
* 1426 - Il Governo veneto di terraferma ordina al Provveditore di eseguire un inventario nel monastero di S.Eufemia, per sopprimere gli scandali venutisi a creare fra i monaci. Vengono prese gravi sanzioni e viene sostituito l’abate Giacomo III.
* 1429 - 28 luglio - “Tenuta possessio” della chiesa di S.Giovanni Battista di Rezzato e sue pertinenze da parte del prete Vittorio de Venetiis, che la ottiene dal monaco Bertino de Mazochis a nome dell’abate di S.Eufemia.
* 1430 - Viene eletto abate il veneto Teofilo Michele.
* 1437 - Gabriele Avogadro, abate e conte di Sant’Eufemia, dà in enfiteusi al fratello Serafino (cittadino bergamasco) i beni del priorato di Gerola, proprietà del monastero di S.Eufemia.
* 1438 - 26 settembre - S.Eufemia subisce da parte delle soldataglie viscontee saccheggi e devastazioni. Vengono devastate molte abitazioni e una parte del monastero. Gli abitanti del borgo ed i monaci vengono obbligati con la forza dagli invasori a lavorare per costruire fortificazioni e scavare trincee nella zona fra S.Eufemia ed i Ronchi, fino alle mura di Canton Mombello.
* 1438 - 30 novembre - NicolÚ Piccinino, alla testa dei suoi armigeri combatte nelle campagne fra Rezzato e S. Eufemia ed infine attacca le mura della città, lasciando sul campo centinaia di morti e feriti.
* 1439 - L’abate del monastero di S.Eufemia, Gabriele Avogadro, partecipa con il vescovo di Brescia Francesco Marerio al Concilio di Firenze.
* 1439 - 3 ottobre - Il capitano Taddeo d’Este, dopo la battaglia vittoriosa contro le truppe milanesi, fa radere al suolo (per una maggior difesa delle mura) tutte le costruzioni delle chiusure. La zona che riguardo porta Torlonga (porta Venezia) è rasa al suolo dai Ronchi fino a S.Eufemia.
* 1444 - 19 aprile - Il Papa Eugenio IV con una bolla ordina il recupero di tutti i beni del monastero, in special modo quelli che l’abate conte Gabriele Avogadro ha dato in possesso ai suoi parenti ed amici.
* 1444 - Eugenio IV con una bolla autorizza i monaci di S.Eufemia a costruire un nuovo monastero entro le mura della città.
* 1457 - Il capo della comunità di S.Eufemia de fˆra delibera di assegnare 10 ducati a chi avesse ucciso un lupo fra quelli che si aggiravano sui monti intorno a S.Eufemia.
* 1457 gennaio - Papa Callisto III concede la facoltà di alienare beni del monastero (per pagare i costi della costruzione del nuovo monastero) fino alla somma di “fiorenorum mille auri”.
* 1457 2 febbraio - Il monastero di S.Paterio in S.Eufemia è posto sotto la giurisdizione del monastero di S.Giustina di Padova.
* 1458 13 aprile - Muore nel monastero di S.Eufemia l’abate conte Gabriele Avogadro e con la sua morte decade e termina il titolo di “Contea di S.Eufemia”.
* 1462 - 22 giugno - Viene riconosciuta canonicamente e giuridicamente la parrocchia di S.Eufemia, sotto il titolo della Visitazione di Maria Vergine a S.Elisabetta.
* 1462 - 13 ottobre - L’abate Teodoro I è designato dal podestà Davide Contarini alla sovrintendenza del Naviglio Grande, da Gavardo fino al porto di S.Matteo (oggi alla fine di via Mantova, verso piazzale Arnaldo).
* 1475 - E’ terminata la costruzione del nuovo monastero in città. I monaci si trasferiscono, lasciando a S.Eufemia tre di loro per la cura d’anime e la custodia del corpo di S. Paterio.
* 1477 - Estate - Una grave invasione di locuste distrugge tutti i raccolti. A causa di questa pestilenza una grave carestia grava su S.Eufemia.
* 1477 - 12 settembre - Dal libro “giornale e maestro” si citano la costruzione della “ecclesiola nova” in S.Eufemia extra, da effettuarsi sulle rovine della chiesa abbaziale, per proteggere temporaneamente le spoglie dei venerato vescovo S.Paterio. Il monastero pagherà per la ricostruzione della chiesa in base a 32 pertiche di muro ricostruito. Il giorno della riconsacrazione della chiesa i monaci pongono una lapide, ancora ben visibile sul lato destro della porta centrale, che recita: M.C.C.C.C.L.X.X.V.I.I. PRIMUM HUIUS MONACHI POSUERE SACELLI - PONTIFICEM SIXTUM QUARTUM TUNG ORBIS HABEBAT - ANDREAS VENETOS DUX VENDRAMINUS REGEBAT (1477 i monaci posero la prima pietra di questa cappella quando il mondo aveva pontefice Sisto quarto, il doge Andrea Vendramin reggeva i popoli veneti - traduzione di mons.Ilario Manfredini).
* 1478 - Alli 24 pur de febbrauaro preditto e fu la festa de Sancto Mattia Apostolo, fu fatta la traslazione del Corpo glorioso de Sancto Patritio Vescovo de Bressa, da la Giesa de Sancta Euphemia fora de la Citade per doi millia a Pedemonte, e fu portata alla Giesa de Sancta Euphemia nella cittade di Bressa, e fu collocato ditto corpo Santo all’altar dilla terza Capella de lo introito della ditta Giesa versus montem, con grande solennitade de trumbe, cytare, ed altri instrumenti musici et con grandissima convocazione del Synodo et Chieresia.
* 1478 - Si manifesta nel bresciano una strana malattia che i bresciani chiameranno “il mal del zucchetto”.
* 1479 - Al principo del mese di giugno del ditto anno fino alli 13 di Agosto del ditto anno , mai non piovette sul territorio della cittade e dei suoi dintorni, intanto che fu tanta secca che la terra non produsse niente di miglio (cereale), et le uve seccarono sule vite.
* 1479 - Alli 6 di octobre del ditto anno, da Rezato passÚ da Sancta Euphemia il Gardinale d’Aragona, filiol del re de Napoli, intrÚ con grandissimo honore a Sancta Euphemie dove l’abate del monastero con il Synodo, Chieresia e dal Magnifico meser Ludovigo de Martinengo con una quantitade de fanti e popolo, andarono verso la cittade de Bressa.
* 1481 - Alli 5 et 6 di Mazo (marzo) del ditto anno fioccÚ terribilmente doi di con grande freddo et continuamente fioccÚ finalli 17 del ditto mese.
* 1483 - Gli eserciti invasori portano la peste a Brescia, S.Eufemia, Rezzato, Castenedolo, Caionvico, Nuvolera e Serle. I morti si contano a decine. Per ricoverare e curare gli ammalati si costruiscono in aperta campagna delle capanne. I morti vengono cosparsi di calce e sepolti in fosse comuni e lontano dalle abitazioni.
* 1483 - Tutto il territorio della Quadra (dove anche la Comunità di S.Eufemia è compresa) viene esonerata per quattro anni dal pagamento di tasse per i danni della guerra.
* 1484 - 25 aprile, Marco fu Picino de Roedo, cittadino di Brescia, nel suo testamento ordina di essere sepolto nella cappella di S.Catterina posta nella chiesa di S.Eufemia,con l’obbligo di celebrare varie messe e di dare lire 40 all’anno.
* 1485 - Il monastero elargisce una congrua elemosina per la campana della chiesa di S.Eufemia extra.
* 1494 - 26 marzo - Dotazione dell’altare di S.Caterina in S.Maria ed Elisabetta di S.Eufemia, fatta da Giacomo “de Portis sen de Castellanis”.
* 1494 - 29 marzo - Accettazione della cappellania, ossia del patronato istituito da Giacomo Castellani detto “de Porta” ad istanza di Francesco “de Portis”, con l’assegnazione dei suoi beni immmobili che fruttano 50 lire all’anno da dare in elemosina al cappellano per la celebrazione di una messa settimanale al detto altare.
* 1506 - 21 agosto - “Locatio” della parrocchia di S.Maria ed Elisabetta in S.Eufemia, vacante per la rinuncia del rev. Tommaso da Soncino, a prete Filippo Locatelli.
* 1507 - 8 maggio Bernardino Calzavacca lascia tutti i suoi beni al monastero di S.Eufemia. Case, mulino e diritti che ha sul territorio di S.Eufemia e in contrada S.Polo, con l’obDligo di versare 6 ducati al sacerdote che celebra la messa nei giorni festivi a S.Polo.
* 1508 - 30 maggio - “Monitorio” del Vescovo Paolo Zane “contra usurpantes bona Schola Corporis Christi existent, in Ecclesia Parochiali Sancte Euphemiae extra”.
* 1511 - 6 aprile - Spesa di Lire 282 fatta dal monastero per una campana “enea” di 41 pesi, da porre sul campanile di S .Eufemia extra che solennemente “cum Chrismate” fu battezzata dal rev. abate Teofilo da Milano, sotto il nome di S.Maria ad Elisabetta e di S.Eufemia.
* 1512 - 17 febbraio - S.Eufemia viene saccheggiata dalle soldataglie di Gaston de Foix.
* 1513 marzo - Ricompare la peste. S.Eufemia è decimata. I morti vengono sepolti nei campi in fosse comuni.
* 1515 - 15 marzo - Riprendono le alienazioni delle proprietà monastiche di S.Eufemia extra.
* 1515 - Si tiene presso il monastero di S. Eufemia fuori le mura il Consiglio Provvisorio degli esuli bresciani fedeli alla Repubblica Veneta.
* 1516 - 30 novembre - Contratto con un sacerdote che ogni giorno festivo celebri la Messa nella chiesa di S.Polo sul territorio di S.Eufemia extra.
* 1528 - Papa Clemente VII con una sua bolla concede l’unione del vecchio monastero alla chiesa parrocchiale dell Visitazione in S. Eufemia extra muro.
* 1535 - Antonio Fracassi, che il 6 luglio 1532 aveva acquistato dal monastero una pezza di terra in Rezzato, riceve in enfiteusi una casa in S.Eufemia in “Contrada Cazeferia”.
* 1536 - 17-17 giugno - Nella notte un furioso incendio a S. Eufemia distrugge il forno per la cottura delle maioliche. Anche l’abitazione è andata distrutta. Il proprietario è un certo Sbrofati Giovanni, sposato e padre di tre figlie.
* 1536 - 30 settembre - Testamento di Filippo Locatelli, già rettore della chiesa di S.Maria ad Elisabetta in S.Eufemia: lascia lire 60 al monastero per la celebrazione di un anniversario all’anno e lire 23 di cui è creditore con Angelo da Rodengo, alla chiesa della terra di S.Eufemia,”cum quibus Rector dicte ecclesia teneantur fieri in dicta ecclesia unum locum in muro in laudabile forma, ornatum lapidibus pro ibi tenendo, et conservando Sacratissimo Corpore Domine nostri Iesu Christi”.
* 1537 - 15 giugno - Il testamento Locatelli viene “eseguito” in questo giorno dal prete Antonio Locatelli.
* 1537 - 8 dicembre - Transazione tra il monastero e Angelo da Rodengo circa l’eredità o legato del prete Filippo Locatelli fatto alla chiesa della terra di S.Eufemia.
* 1539 - 31 agosto - L’abate Sigismondo visita la chiesa di S.Maria ad Elisabetta in S.Eufemia. Nell’atto rogato dal notaio Gian Maria Mafetti, si cita anche l’inventario dei paramenti.
* 1542 - 1-9 dicembre - Nota per le spese, per porre il selciato di mattoni “ex lapidibus coctis” attorno e vicino al campanile della chiesa nel territorio di S.Eufemia extra.
* 1554 - 26 settembre ducale del Senato veneto che autorizza l’unione al vecchio monastero della chiesa di S.Maria ad Elisabetta della parrocchiale di S.Eufemia, insieme con tutte le pertinenze.
* 1557 - 17 gennaio - Per ordine del Senato veneto, nella persona del podestà di Brescia, vengono riuniti tutti i massari delle Chiusure (gli attuali sobborghi della città) per l’estrazione del Rodolo. Per il territorio di S. Eufemia i massari da estrarre sono 6. Questi massari devono partecipare con tutti i massari della Provincia veneta di terraferma all’allevamento di mille vitelli da consegnare a fine anno ai provveditori della città di Venezia. I sei estratti di S.Eufemia sono: Francesco Rossin, massaro di mes. Alberto, vitelli 1; Gerolamo Fenarolo, lavora i suoi possedimenti, 1; Jacomo Fach, massaro di mess. Zuan Franc.Soldo” 1; Thedoldo, massaro di messer Alvise Zano 2; Christoforo Sbrofato massaro di mess. Alvise de pes 2 ; Domenego Girello, massaro di mess. Bernardo Fusaro, 2.
* 1558 17 agosto - Il notaio Francesco de Beldessarisi roga l’atto della visita alla parrocchia. di S.Maria ad Elisabetta nella terra di S.Eufemia effettuata dall’abate Gerolamo da Papia “cum collatione Chrismatis facta a prandio Parochianibus”.
* 1561 - 17 gennaio - Contratto per la fabbrica di un condotto “canaletti” di pietra nel territorio di S.Eufemia.
* 1565 - 9 e 14 aprile - Il prete Daniele Umbono ottiene la collazione della cappellania dell’altare di S.Caterina nella parrocchia di S.Maria ad Elisabetta in S.Eufemia e ne prende possesso il 14 aprile.
* 1565 - 25 aprile - Un grave nubifragio si abbatte su S.Eufemia, scende la “Valle” che causa allagamenti. Il Naviglio straripa. Gli orti ed i campi sono allagati. Tutte le culture sono distrutte. Ingenti sono i danni alle abitazioni.
* 1577 - estate - Il “morbo nero” infuria. Nei mesi di luglio-agosto i morti sono 19. Ai primi di settembre grandi piogge fanno cessare la peste. Alla fine i morti sono 27.
* 1577 - settembre - Nota di spese sostenute dal monastero per il vitto dei monaci abitanti nel monastero di S.Eufemia extra, venuti in aiuto durante la peste.
* 1579 - 3 luglio - S.Eufemia è di nuovo colpita dalla peste. I decessi sono 35. Vengono sepolti in aperta campagna in fosse comuni e cosparsi di calce.
* 1580 - 7 marzo - Durante la visita pastorale di S.Carlo Borromeo a S.Eufemia viene inviato quale convisitatore il suo vicario canonico Luigi di S.Pietro. Nel suo verbale scrive che il battistero è “incongruom locatum” e nomina gli altari di S.Caterina e di S.Rocco. Per quanto riguarda il cimitero dice che è ubicato presso la chiesa ed è recintato.
* 1580 - 17 marzo ritorna a S.Eufemia il covisitatore, canonico Luigi di S. Pietro. Dopo aver venerato la insigne reliquia della S.Croce, ordina che questa venga esposta alla venerazione dei fedeli ogni 25 anni.
* 1581 - 13 aprile - La Comunità di S .Eufemia riceve una nota da parte dei Rettori della città per la costruzione della Cappella della Beata Vergine Maria, sulla via Regale vicino al muro del monastero.
* 1581 - 16 aprile - L’abate di S.Eufemia di città, tramite il notaio Gian Battista Trappa, fa rogare l’atto di concessione precaria della Comunità di S.Eufemia “revocabili ad nutum” per edificare “Cappellam seu capitellum B.M.Virginis”, accanto al muro del monastero sulla via Regale, con l’obbligo seguente: se le elemosine che si raccolgono non sono spese ad utilità della cappella, devono servire per provvedere la cera necessaria alla scuola del S.S.Sacramento.
* 1582 - 23 agosto - Il vescovo Giovanni Dolfin manda alla parrocchia di S.Maria ad Elisabetta una “epistola encyclica” per l’esecuzione dei decreti di S.Carlo. Il 3 novembre dello stesso anno concede una proroga.
* 1591 - Per calamità naturali una grave carestia colpisce la terra bresciana. In città vi sono tumulti. I cittadini escono dalle mura per cercare grano, farine, carne ed altri viveri. A S.Eufemia il grano viene venduto a lire 32 la soma.
* 1601 - 30 aprile - Durante la visita pastorale, il vescovo Marino Giorni ordina che sia allungata la veste e ridipinta l’immagine di S.Cristoforo, alla base del campanile.
* 1601 - 19 giugno - Un grave terremoto colpisce Brescia e le chiusure. A S.Eufemia i danni sono ingenti, tante famiglie vengono accolte nel monastero e molte altre si rifugiano nelle grotte della Val Carobbio.
* 1610 - S.Eufemia conta 890 abitanti. Le famiglie nobili sono cinque. La popolazione maschile dai 10 in avanti lavora nei campi.
* 1611 - Per opera di alcuni signori di S.Eufemia, con a capo Parisio Cereti e in accordo con la Parrocchia ed il capo della Comunità, dopo aver sentito la “Vicinia”, decidono di costruire una chiesa dedicata a S.Giacinto.
* 1614 - 26 maggio - Gravi piogge allagano S.Eufemia, nella zona prospiciente la Val Carobbio. Dai monti scendono pietre e altri detriti che ostruiscono la strada Regia. I danni sono ingenti, sia per gli abitanti, sia per i raccolti. Due persone annegano.
* 1625 - 28 aprile - Muore all’ospedale di S.Luca fra Tiburzio Lazzaro di Fossombrone, eremita che dal suo paese si era ritirato sul monte Maddalena, nella chiesetta abbandonata. Scendeva spesso a S.Eufemia per ricevere i Sacramenti e per approvvigionarsi del necessario per vivere.
* 1626 - 28 giugno - Il Parroco ed il capo della Comunità chiamano a raccolta gli abitanti della Vicinia nella Chiesa Parrocchiale, per decidere di custodire la reliquia della Santa Croce in un reliquiario più idoneo. Viene deciso di custodire la reliquia in un artistico reliquiario in argento con sbalzi in oro. Viene anche costruito un sacello in pietra di Botticino presso l’altare di S.Rocco.
* 1628 - 2 giugno - E’ segnalato il passaggio di soldati in ritirata. Il capo della Comunità ordina di chiudere tutte le osterie ed i negozi. Gli uomini salgono sui tetti. Nonostante la strenua difesa della popolazione, la soldataglia saccheggia case, negozi e osterie.
* 1630 - La peste colpisce di nuovo S.Eufemia. Si contano 92 morti, sepolti in una fossa comune e cosparsi di calce,in una zona imprecisata della campagna.
* 1631 - 28 febbraio - Per recuperare le spese sostenute durante la peste, le autorità comunali decidono, seguendo quanto già si fa in città, di incamerare i beni dei defunti senza eredi. * 1633 - Per ricordare i morti della peste del 1630, viene costruita in contrada Corte (ora viale Bornata) una santella dedicata alla Madonna.
* 1634 - 20 marzo - Brescia decide di riordinare il servizio postale. S.Eufemia è direttamente interessata. Viene ripristinato il posto di sosta sul percorso Brescia - Venezia. La tariffa è di 10 ducati d’argento per il recapito da Brescia a Venezia. Per le altre destinazioni sulla stessa tratta il costo è di 5 soldi e 3 denari per le lettere ordinarie.
* 1640 - Il comune di S.Eufemia decide di riordinare la toponomastica: strada campestre del PIOVE (non esiste più); strada comunale del Naviglio (ora via G.Saleri); strada comunale della PILA (ora divisa in tre tronconi: via 28 marzo, via Pila e via C.Guerini; strada campestre del Rampino (attuale via M.Albert); strada campestre della Breda (non esiste più); strada comunale Cerca (esiste ancora come via Cerca) - strada campestre del Ronchetto (non esiste più); strada comunale della Baldovera (valle Carobbio); strada comunale della Chiesa (primo tratto di via Parrocchia); strada campestre dei Pradelli (non esiste più); strada campestre del Campazzo (ora via Chiappa); strada comunale della Corte (ultimo trattÚ di viale Bornata); strada campestre delle Vernazze ( tratto finale di via Cerca); strada campestre del Triviale dei boschi (attuale via Triinale); strada campestre Vallone delli Zani (ultimo tratto di via C.Noventa); strada comunale delle Case (attuale via L.Fiorentini).
* 1648 - S.Eufemia con le sue frazioni (S.Polo - Case e Buffalora) conta= va 1211 abitanti.
* 1648 - giugno - Una grave carestia colpisce la città. Molti cittadini escono dalla città verso le varie chiusure e assaltano negozi, forni e mulini per rifornirsi di farina, pane e grano.
* 1649 - Convenzione tra la chiesa di S.Eufemia della Fonte e messer Girolamo Marchesini di Rezzato per una balaustra in marmo.
* 1655 - Visita pastorale del Vescovo di Brescia, Cardinale Pietro Ottoboni (eletto poi Papa con il nome di Alessandro VIII).
* 1657 - Dalla visita Pastorale eseguita dal Canonico Avoltri,per conto Cardinal Ottoboni vescovo di Brescia. Dal verbale della visita, attraverso le dichiarazioni del Massaro (sindaco) Paolo Francesco Tegali, che l’altare di S.Rocco fu voluto da persone devote, all’epoca dell’epidemia del 1630.
* 1658 - 15 ottobre -Durante la ristrutturazione della chiesa parrocchiale,crolla il volto e muoiono otto muratori,vi sono pure diversi feriti. Il comune di S.Eufemia e la parrocchia risarciscono le famiglie dei colpiti dal grave disastro.
* 1661 - Gennaio -marzo - Durante questi due mesi si succedono otto scose di terremoto. Una di queste provoca lieve crolli. Dopo il terremoto una eclisse di sole terrorizza la gente e molti si rifugiano nelle grotte della Val Carobbio.
* 1664 - Il monastero provvede a far collocare il nuovo altare di S.Caterina nella chiesa parrocchiale di S.Eufemia extra muros. Nel 1678 il monastero sosterrà altre spese per lo stesso altare.
* 1672 - Giugno - Una grave bufera con grandine colpisce la città e tutta la zona fra S.Eufemia e la Val Verde, causando gravi danni alle colture e ai fabbricati.
* 1684 - ottobre - Il Comune di S.Eufemia, con le sue frazioni, conta 1320 abitanti. La popolazione è composta prevalentemente da contadini e mandriani o da cavatori di pietre.
* 1689 - 13 agosto - Dopo diversi giorni di pioggia a S.Eufemia vi è una grave inondazione, il naviglio straripa in diversi punti, la parte bassa del borgo è inondata e diverse famiglie devono lasciare le proprie case. L’acqua arriva anche dalla Val Carobbio, che fa la sua parte, come in altre situazioni simili.
* 1691 - A S.Eufemia viene aperta una stazione permanente per il cambio dei cavalli; serve per i corrieri, per i militari e per la posta.
* 1701 - 1 febbraio - Bartolomeo Toltoti lamenta il furto di quasi tutti i suoi averi (da parte dell’esercito imperiale). Il danno consiste in: frumento some 4, segale quarte 8, miglio quarte 14, fave quarte 4, fazoli quarte 2, lardo libre 12. Il malcapitato denuncia anche il furto di pollame e biancheria minuta (lenzoli 5, camicie 15) per un totale di lire piane 171,50.
* 1702 - La popolazione di S.Eufemia, comprese le sue frazioni( Case, S.POlo e Buffalora) è composta da 1450 anime.
* 1704 - La chiesa parrocchiale si arricchisce di un nuovo altare dedicato a S.Mauro. Sull’altare viene posto un quadro raffigurante S.Mauro che risana un ammalato.
* 1710 - Settembre - Una grave forma di afta fa strage di bovini, con gravissimi danni per l’economia.
* 1713 - Marzo - Anche a S.Eufemia incomincia la pratica dei Sacri Tridui in suffragio dei defunti; viene fondata la compagnia del Sacro Triduo.
* 1734 - E’ un anno di grande siccità. I mulini lungo il naviglio sono fermi e non possono macinare perchè manca acqua. I campi sono aridi. I cittadini escono dalle mura in cerca di farina o di legumi; devastano gli orti per recuperare verdura e frutta. Devono intervenire le guardie per sedare gli scontri fra i cittadini e gli ortolani.
* 1739 - 24 Marzo - E’ il mattino di Pasqua. Le persone che si recano alla Messa dell’alba, assistono ad un evento straordinario: una meravigliosa alba boreale che illumina i monti che circondano S.Eufemia.
* 1747 - 7 Aprile - Una scossa di terremoto fa cadere pietre e tegole. Tanta paura, ma pochi i danni.
* 1757 - 30 e 31 Agosto - Un grave e violento temporale provoca diversi danni alle culture.
* 1760 - Gli abitanti di S.Eufemia sono 1232, le famiglie 207 e gli ecclesiastici 12.
* 1767 - 3 Febbraio - Inverno molto rigido, cade molta neve. In Val Carobbio compaiono i lupi. Il comune concede 25 ducati a chi consegna un lupo morto.
* 1774 - 4 Aprile - Forti scosse di terremoto spaventano la popolazione, che si rifugia sui monti della Maddalena per sfuggire ai crolli.
* 1779 - Primavera estate. Molta preoccupazione e paura per ruberie e le aggressioni sulla strada che da S.Eufemia porta alla città.
* 1785 - 13 Aprile - Il vescovo Nani è in visita pastorale alla parrocchia della Visitazione in S.Eufemia della Fonte. Dopo aver visto la sempre crescente venerazione della reliquia della Croce ordina la stessa sia posta in un luogo più decente e decoroso.
* 1785 - Maggio - Il parroco ed il sindaco, in accordo con la Scola della S.Croce, decidono di convocare i capi famiglia (177). Durante l’assemblea si delibera di costruire un’arca degna di accogliere la preziosa reliquia della Croce. Si costituisce un comitato che decide di allungare il presbiterio per far posto al frontale in marmo rosso di Verona ed altri marmi.
* 1789 - 13 Maggio - Terminati i lavori vengono convocati i capi famiglia per decidere i giorni e le modalità dei festeggiamenti.
* 1789 - I capifamiglia decidono che la traslazione della S.Croce avvenga nei giorni del 6-7-8- settembre. Il 6 si svolse la solenne processione per il paese, con l’intervento dell’Abate di S.Eufemia di città. Le strade sono riccamente parate a festa per celebrare l’evento. Dopo tre giorni di festa, la sacra Reliquia viene deposta nella nuova arca, chiusa da un grosso cancello dorato e da una porta esterna finemente decorata e le tre chiavi vengono consegnate: una al Parroco, l’altra al Sindaco e la terza al Priore della Confraternita.
* 1793 - 16- agosto - Una violenta tempesta rovina i campi e le case della zona di S.Eufemia della Valverde fino a Castenedolo.
* 1797 - 2 Novembre - Dopo quasi otto secoli di storia e di comuni vicende, le sorti del Monastero di S.Paterio in S.Eufemia extra muro, vedono la loro conclusione con un atto del governo provvisorio, che decide la sospensione dell’Abbazia e il passaggio delle proprietà all’ospedale maggiore nazionale.
* 1798 - 17 Aprile - Un avviso rende pubblica al Dipartimento del Mella la vacanza della parrocchia di S.Eufemia.
* Agosto 1801 -La popolazione di S.Eufemia è di 2143 abitanti.
* Agosto 1801 - Transitano da S.Eufemia i deportati filofrancesi dal Cattaro. Fra di essi il tenente Henri Beyle, più noto come Stendhal.
* 1811 aprile - Nasce a S.Eufemia Gerolamo Filippini, figlio di Giovanni e di Caterina Papetti: sacerdote, ordinato il 28 Maggio 1836, nominato Parroco di Sopraponte, dove rimane per 36 anni. Negli anni 1848-49, con i suoi parrocchiani partecipa ai moti patriottici. Nel 1873 rinuncia alla parrocch1a e si ritira in famiglia a S.Eufemia., Muore il 13 aprile 1874, assistendo i vaiolosi.
* 1811 /31 /dicembre - A S.EUfemia nasce Pietro Filippini di Vincenzo e Lucia Filippini. Ingegnere, di famiglia agiata, ha la possibilità di studiare fino alla laurea. Partecipa alle dieci Giornate. Nel 1862, con Gabriele Rosa, compie un catasto delle selve e dei boschi bresciani. Nel 1862 pubblica uno “Studio sulle strade della provincia di Brescia”.
* 1814 - Le truppe austriache occupano il monastero di S.Paterio e trasformano la chiesa in una cantina.
* 1835/9/luglio - Da S.Eufemia passa per la prima volta il “Velocifero”, diligenza che collega Milano a Vienna.
* 1836 Aprile - Si manifesta a Brescia e nei comuni fuori le “Chiuse” il colera. Anche S.Eufemia è colpita dal morbo, che causa diverse vittime. I morti vengono sepolti in fosse comuni, in aperta campagna, cosparsi di calce.
* 1847 - A S.Eufemia viene aperto un cotonificio che occupa 120 operai e operaie, i quali lavorano su 5000 fusi per 12 ore.
* 1849/23/marzo - Alle ore 11 i volontari di Tito Speri attaccano a S.Eufemia la scorta di un convoglio di dieci carri austriaci diretti in castello.
* 1849/26/marzo - La folla scende in piazza e sulla via Regia acclama i volontari ed li incita alla rivolta. Iniziano le prime scaramucce.
* 1849/27/marzo - A S.Eufemia un gruppo di insorti con a capo Tito Speri, incontrano il comandante delle truppe austro-ungariche per sapere le loro intenzioni. La risposta imperiosa fu che”si dovevano aprire le porte della città” e rimuovere le barricate. La risposta fu: “La città è pronta a resistere”.
* 1849/28/marzo - Tito Speri con i suoi volontari, giunti a S.Eufemia, scoprono che sulla strada Regia per Rezzato è ferma la cavalleria austriaca, con la fanteria armata in attesa di ordini. Dopo diverse ore di appostamento i volontari notano che le truppe austriache si muovono verso S.Eufemia. Al Bergamaschi ci sono i primi scontri di fucileria e la cavalleria tenta la prima carica. La battaglia si fa cruenta. Tito Speri fa ritirare i suoi al centro della borgata, ma i nemici hanno la meglio. Tito Speri i suoi sono costretti a ripararsi sui monti e ritornare in città, lasciando sul campo diversi morti e feriti, i quali furono finiti dai croati.
* 1849/30/marzo - Il generale Nugent comandante del 2? Corpo d’armata, proveniente da Padova, si accampa nel monastero di S.Eufemia in attesa di rinforzi.
* 1849/2/aprile - Rapporto Haynau - Brescia, 2 aprile 1849, ore 5 del mattino. “Dal comando del 2? Corpo D’Armata di riserva Imperiale. A Sua Eccelenza il Feldmaresciallo Imperiale e comandante Generale delle truppe in Italia Conte Radetzky a Milano ……… Sino al 30 marzo il Generale di brigata Conte Nugent, ì che si era spinto verso Brescia fino a S.Eufemia, si era limitato a minacciare la città da quest’ultimo lato e non era riuscito a mettersi in contatto con la piazzaforte. Quando la notte tra il 29 e 30 marzo mi arrivÚ la notizia che i disordini di Brescia andavano sempre più crescendo, mi precipitai il 30 stesso da Padova a S.Eufemia passando per Verona, predisposi tutti i preparativi necessari per l’invio di alcuni corpi d’armata e per il rinforzo della guarnigione di Verona, e diedi opportune disposizioni per circondare ed espugnare il 31 marzo,con la brigata concentrata a S.Eufemia, la città di Brescia fortemente barricata in tutte le sue uscite ………
* 1854/23/marzo - Nelle prime ore pomeridiane da S.Eufemia passa il primo treno proveniente da Verona e diretto a Brescia. Ai passaggi a livello di via Cerca e via Chiappa una moltitudine di gente di S.Eufemia e di S.Polo. assiste all’evento.
* 1859/15/giugno - Giuseppe Garibaldi, dopo la battag1ia di Treponti, si ferma a S.Eufemia, dove pernotta. Riparte all’indomani salutato dalla folla.
* 1863/18/giugno - Un violento uragano devasta i Ronchi e tutta la zona pedemontana fino a Botticino. A S.Eufemia i danni sono ingenti: case scoperchiate e colture distrutte.
* 1866 - Terza guerra d’Indipendenza. Garibaldi è di nuovo a S.Eufemia. Dà ordine di costruire un forte sul fianco sud-orientale delle Grappe, sotto la cima delle Poffe, che domina un’ampia parte della pianura sottostante.
* 1880/28/1uglio - L’amministrazione dell’Ospedale (proprietaria della chiesa parrocchiale) vuole vendere il quadro del S.Rocco del Romanino. L’ingegnere Galini ed il massaro di Rodengo si presentano al parroco don Castellini, chiedendo che venga loro consegnato il quadro. Il parroco chiama la fabbriceria e dà l’ordine di suonare le campane per chiamare la popolazione. Si sparge la voce e molta gente si reca alla chiesa con fare minaccioso, costringendo l’ingegnere ed il massaro a ritornare a Brescia con le pive nel sacco. Il sindaco e la fabbriceria mandano al presidente dell’ospedale una protesta dichiarando che il quadro non verrà mai tolto per nessun motivo dal suo altare.
* 1881 novembre - Viene attivata la linea tramviaria Brescia-Tormini. La linea transita sulla Via Regia Postale(ora via Indipendenza), con fermata davanti all’osteria del Portichetto.
* 1884 novembre - La Fabbriceria della Parrocchia manda all’amministrazione dell’ospedale, per mettersi al sicuro da altre sorprese, una copia della sentenza della Corte d’Appello di Milano, in data 16 luglio 1862, che recita: “Trattandosi di una chiesa parrocchiale consacrata al culto cattolico, un possesso qualunque non puÚ attribuire diritti di proprietà, ne ragioni di servitù essendo fuori commercio le cose sacre finchè perdurano nell’uso per cui furono destinate: per conseguenza non puÚ un comune o ente considerarsi legalmente quale proprietario e possessore della chiesa parrocchiale e non gli compete l’esercizio di alcuna azione possessoria per i fabbricati medesimi”.
* 1869 Dicembre - La Parrocchia, la Fabbriceria e il Comune citano in giudizio la Commissione amministrativa dell’ospedale maggiore. Gli avvocati difensori sono Carlo Calini e Agostino Francescani. Inizia così un lungo confronto giudiziario. L’ospedale è difeso dall’avvocato Giuseppe Zanardelli. E’ la Suprema Corte di Torino che il 31 dicembre 1881 emette la sentenza favorevole alla Parrocchia e al Comune di S.Eufemia.
* 1886 - Viene aperto il primo oratorio femminile a S.Eufemia in strada comunale del Bel Guardo (ora via Noventa, dove sorgeva in fino a qualche anno fa l’osteria dei Gnochetti, nello stabile di proprietà Paonazza).
* 1887/18/settembre - Entra in funzione una linea tranviaria (considerata interurbana) su binari e carrozze trainate da cavalli. Il percorso Brescia-S.Eufemia costa per ogni corsa 15 centesimi.
* 1888/2/gennaio - Viene aperto l’asilo d’infanzia. Subito riscuote consensi. Lo frequentano più di 80 bambini.
* 1890/30/novembre - Il consiglio comunale di S.Eufemia approva lo statuto ed il regolamento dell’asilo. Possono frequentare i bambini da 3 a 6 anni.
* 1894 - Per le strade di S.Eufemia circola il primo veicolo a vapore: una Berliot di proprietà del dott. Filippini.
* 1900 - Su iniziativa del prof. Staglieno Zaccarelli viene aperta una scuola professionale di disegno e ornato e di disegno tecnico.
* 20 Settembre 1900 - E’ la festa della S.Croce. Scontro tra le autorità e il parroco, don Piccinelli, perchè quel giorno, essendo il 20 settembre, era festa civile che ricordava la presa di Porta Pia. Tutto finsce con una denuncia fatta alle autorità da parte del sindaco. Il parroco viene condannato per “ingiurie”.
* 1900 - Giuseppe Piardi apre a S.Eufemia una filanda, dove vengono occupati una settantina di donne ed una ventina di uomini.
* 27 Marzo 1901 - Agitazioni contadine. Anche i contadini di S.Eufemia partecipano allo sciopero causando molti disagi al bestiame.
* 1902 - Viene fondato a S.Eufemia un gruppo sportivo denominato “Vis et Patria”.
* Luglio 1907 - A S.Eufemia viene scoperta una lapide a ricordo de centenario della nascita di Garibaldi. La lapide viene murata sulla facciata della casa Speziali e recita: “Qui nel 1866 dopo la fatal giornata di Custoza per proteggere l’eroica Brescia fu costruito il forte che di Giuseppe Garibaldi prese il nome glorioso. Municipio e cittadini vollero nel centenario della nascita del grande questo ricordo - S.Eufemia luglio 1907.
* 1 e 2 Settembre 1907 - Si disputa il Circuito Automobilistico di Brescia. La corsa transita da S.Eufemia. Tutti i comuni toccati dal circuito costituiscono una guardia privata per assicurare il buon funzionamento della gara. Lungo la via Regia Postale (ora via Indipendenza) vengono montate delle passerelle in legno per permettere l’attraversamento della via.
* Settembre 1913 - Viene svolto il censimento. Risultano sul territorio comunale di S.Eufemia, comprese Ie frazioni delle Case e di S.Polo, : 7falegnami, 7 commercianti di legna al minuto, 11 verdurai, 5 spacci di vini e liquori, 29 osterie, 4 mercerie, 3 telerie, 5 merciai ambulanti, 16 venditori ambulanti di latte, 1 fabbrica di liquori, 1 di cera, 1 fornace di mattoni, 1 fabbrica di sapone, 1 cartiera e cave di ghiaia.
* 24 Luglio 1920 - Vittorio Piardi apre a S.Eufemia il suo primo laboratorio per la costruzione di grandi impianti refrigeranti.
* 27 giugno 1921 - Un gruppo di socialisti di S.Eufemia,fermano un camion di fascisti che ritornavano a Desenzano dopo una sfilata in città. Volano insulti con calci e manganellate. Diversi i contusi da ambo le parti.
* 12 gennaio 1922 - In Val Carobbio presso il poligono militare viene provata una nuova mitragliatrice (chiamata poi Brixia) alla presenza di alti ufficiali del regio esercito.

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