Silvano Danesi

Aprile 7, 2008

Parzanica

Archiviato in: Uncategorized — Vate @ 8:32 pm
Parzanica si affaccia, a 750 metri di altitudine sul lago d’Iseo, costituendo un osservatorio naturale che offre una delle migliori panoramiche del Sebino e l’unica che consenta di vedere il lago con le sue tre perle: Montisola, la pi˜ grande isola lacuale italiana e Loreto e S.Paolo, ricche di storia, per essere state sedi di importanti comunitý monastiche. Sui monti e nelle valli circostanti, rimasti in gran parte incontaminati, si possono osservare i risultati del millenario lavoro dei ghiacciai camuni: massi erratici, ciotoli striati, grotte (significativa quella denominata marmitta dei Giganti), lache di indubbio interesse speleologico (Laca del Berù, Laca dela Santissima, Laca di Sponc).

Passaggio obbligato di collegamento tra la pianura e la Val Camonica, Parzanica ha visto transitare genti tra le pi˜ varie: Liguri, Celti, Etruschi e poi i Romani, i Longobardi, i Franchi. La naturale vocazione del territorio ad essere punto di collegamento tra la pianura, la Val Camonica, la Val Cavallina e, dunque, crocevia delle maggiori e pi˜ antiche vie di comunicazione tra Nord, Sud e Ovest fa di Parzanica un punto ideale di partenza per numerose escursioni di grande interesse paesaggistico.A pochi chilometri dalle sponde del lago, Parzanica è raggiungile bile in automobile o in pulmann percorrendo le strade carrozzabili che partono da Tavernola e che collegano la riva con i paesi dell’entroterra (oltre a Parzanica, Vigolo e l’ampio bacino circondato dalla corona di montagne che guardano ad Ovest), oppure, per chi voglia godersi il piacere di una splendida camminata, attraverso l’antica mulattiera che parte dal Portirone (il porto di Parzanica) e raggiunge il paese in mezzo ai prati e ai boschi. Si ignora l’epoca approssimativa nella quale sorsero le prime abitazioni di Parzanica che, comunque, è comune antichissimo.

Gli insediamenti umani più antichi risalgono a seimila anni fa, quando piccole tribù di cacciatori si spostarono dalla pianura acquitrinosa verso i monti, attratte dalla folta vegetazione, dalla selvaggina, dal clima mite e dalla vicinanza del lago. Questi primi abitanti erano forse Liguri e Iberi: tribù che ebbero un’origine comune in una popolazione autoctona che abitò l’Europa occidentale prima che sopravvenissero le migrazioni delle popolazioni dell’Est e del Sud. Una popolazione che si può riferire a quella civiltý megalitica che coprì la vasta arca della Bretagna, della Gran Bretagna e dell’Iberia e che, prima della fine della glaciazione, costituiva un unicum territoriale, culturale e linguistico.

Recenti studi hanno identificato nel Basco la probabile lingua madre delle lingue europee prima della sopravvenienza del ceppo cosiddetto Indoeuropeo.Gli Etruschi percorsero l’arca sebino camuna sin dal 1000 avanti Cristo e i Celti vi si stanziarono intorno al ‘600 a.C. Sopravvenne la conquista romana e nel VI secolo il territorio venne interessato dalla presenza dei monaci itineranti di S.Colombano, che vi radicarono il cristianesimo nelle campagne.

Parzanica fu interessata dalle contese tra Longobardi e Carolingi e dal 1428 passò alla Repubblica di Venezia, sotto il cui dominio rimase fino al periodo napoleonico.

Nessun commento

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo.

Spiacente, al momento l’inserimento di commenti non è consentito.

Funziona con WordPress