Silvano Danesi

Settembre 13, 2011

Alceste Brusaferri

Archiviato in: Uncategorized — Vate @ 2:37 pm

brusaferri-testina.jpg

Alceste Brusaferri - Classe 1931 - A Brescia dal 1952 come imprenditore agricolo e nel settore chimico minerario - Vice presidente Latteria di Orzinuovi –

Socio fondatore e presidente dell’Api (Associazione piccola e media industria) dal 1980 al 1990.

Loggia Leonida Bissolati 911 (Oriente di Cremona) del Grande Oriente d’Italia

Rito Scozzese Antico e Accettato (Grande Oriente d’Italia)

Nell’assemblea dell’Api del 22 marzo 1980 tracciò un programma liberista e evidenziò, con un aneddoto, gli insegnamenti che la vita, a volte, ci fornisce nei modi più impensati e che lasciano dentro di noi tracce indelebili.

Un’impostazione liberale e liberista, quella di Brusaferri relativamente alle imprese, alla quale si accompagnava un’idea di stato sociale che escludeva la sua diretta incidenza sul sistema produttivo. Brusaferri, infatti, al secondo punto del suo programma chiese “l’avvio di una sostanziale riforma del sistema di finanziamento della sicurezza e della previdenza sociale, in diretta connessione con la avviata riforma sanitaria, i cui oneri devono essere sostenuti dall’intera collettività in ragione del reddito dei cittadini e non trasferibili sul costo del lavoro”.

“L’idea liberale - ricorda Brusaferri - l’ho imparata sin da giovane da un mio zio bolognese. Lo frequentavo in tempi duri, nell’immediato Dopoguerra. Lo zio abitava a Monteveglio, dove aveva una tenuta. Un giorno, per raggiungerlo, inforcai la bicicletta e da Quinzano pedalai fino al Po. Il ponte era pattugliato da partigiani, i quali mi dissero che non si poteva procedere oltre senza un lasciapassare. Mi indicarono un’osteria vicina, dove avrei trovato un barcaiolo che mi avrebbe traghettato. Aspettai alcune ore e finalmente il barcaiolo si fece vivo. Concordammo il prezzo della traversata, imbarcammo la bicicletta e passammo il fiume. Ricordo ancora il puzzo di cadavere che emanava, nauseabondo, dalle acque, dove le mitragliatrici avevano scaraventato i corpi dei tedeschi in fuga. Giunto all’altra riva ripresi a pedalare e giunsi finalmente alla villa dello zio. Lo trovai intento a far buche nel terreno, dalle quali estraeva bottiglie di vino preziose, frutto del suo lavoro di anni e sottratte alle requisizioni. La vita ricominciava e con le bottiglie dalla terra usciva anche la speranza di un mondo nuovo. In quei viaggi e nei successivi, frequentando lo zio, trovai in lui un maestro di principi liberali, che ho conservato tutta la vita”.

Brusaferri, iscrittosi all’Api sin dal 1963 con la Simpo, la sua azienda di Quinzano, trovò subito nell’associazione il luogo adatto per una politica associativa e imprenditoriale libera e senza le costrizioni delle strategie confindustriali, “attagliate agli interessi della grande industria”, ma la sua caratteristica principale, che segna i dodici anni della sua presidenza, è stata la capacità di costruire una rete di relazioni con tutti: politici, sindacalisti, imprenditori, attori della vita pubblica cittadina. “Ho cercato di avere un rapporto libero con tutti. Non essendo appoggiato da nessuno mi sentivo tranquillo nell’allacciare relazioni, con il solo scopo, vantaggioso per l’Associazione, di mettere l’Api al centro degli interessi della comunità”. “Rimpiango di non aver fatto vita politica attiva. Forse avrei potuto dare qualcosa, sulla base dell’esperienza acquisita, ma devo anche dire che in politica si dice una cosa e se ne fa un’altra e personalmente non sono il tipo che sa essere doppio. Nell’Associazione, invece, mi sono trovato a mio agio ed è anche per questo che mi sono impegnato, ho dato, nonostante qualcuno dicesse che facevo quindici giorni di lavoro e un mese di vacanze, molto del mio tempo, aiutato dal segretario Francesco Gobbi, con il quale si è stabilito un rapporto reciproco di stima e di fiducia. Un rapporto quasi simbiotico”.   

  brusaferri-browser.jpg

Nessun commento

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo.

Spiacente, al momento l’inserimento di commenti non è consentito.

Funziona con WordPress