Silvano Danesi

Settembre 14, 2011

Tullio Bonizzardi

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Tullio Bonizzardi

 Loggia Arnaldo di Rito Scozzese Antico e Accettato all’Oriente di Brescia

  Fondatore della Croce Bianca di Brescia

Tullio Bonizzardi (Brescia, marzo 1834 – 2 aprile 1902), ancora studente all’Università di Pavia (dove si laureò nel 1858), nel 1855 tornò a Brescia per dedicarsi all’assistenza ai colerosi, generoso gesto che ripetè nel 1859. Nello stesso anno si dedicò alla cura dei feriti nella battaglia di San Martino e Solferino. A Pavia sposò Teresa Citterio (1841-1911). Fu tra i medici più conosciuti e attivi a Brescia. Consigliere comunale e assessore per l’igiene (1880) di parte zanardelliana, lasciò l’incarico per assumere (dal 1883 al 1905) la direzione dell’ufficio sanitario municipale. Fu tra i primi volgarizzatori di igiene pubblica e privata. Ideò il Ricreatorio civile, istituì i bagni pubblici di Borgo Trento, le scuole carcerarie, la Croce Bianca, cooperò all’Istituto di Famiglia, ideò e fece accettare la trasformazione del Cidneo; fondò e presiedette la Società bresciana di Igiene e il periodico “La Vita”; promosse congressi di igiene, concorse alla creazione dell’Istituto Sociale San Luca; si interessò per portare l’acqua potabile, per il risanamento delle case e del sottosuolo; si battè per la realizzazione dei senatori del popolo. Fu tra i principali esponenti della massoneria bresciana e, convinto positivista, dispose che dopo la cremazione le sue ceneri venissero sparse così da congiungersi con la viva natura. Spese i suoi risparmi nel tentativo di decafeneizzare il caffè e fu studioso del sonnambulismo. Membro dell’Ateneo dal 1868.

Tra i suoi scritti.

Della memoria del dottor che ha per titolo: Cholera, Studi e congetture ne’ suoi rapporti colle scienze mediche. Studio (Letta all’Ateneo il 2 e il 26 agosto 1874. Brescia Tipografia La Provincia

 Brescia ospitaliera e bagni e docce (in “Brescia, 1882)

 Delle condizioni fisiche della città di Brescia in rapporto alla sua salubrità e alle malattie d’infezione (Brescia, Apollonio, 1884, in 8°)

 La Buona fede e la scienza in rapporto alle obbiezioni lette all’Ateneo Bresciano dal Dottor V.Galli sopra una mia memoria sulla fognatura (Brescia, Tip. Commerciale, 1889, in 8°)

 La palude e i vari sistemi di coltivazione del riso in rapporto alla febbre intermittente ed all’etiologia delle forme tifoidee /Città di Castello, Lapi, 1889, in 8°)

 Relazione sull’epidemia di febbre tifoidea di Brescia, letta al Consiglio sanitario di Brescia nell’ottobre 1889 (Città di Castello, Lapi, in (8°)

 Infezione palustre in rapporto alla irrigazione delle risaie ed alle vie per le quali viene trasmessa all’uomo (Brescia, 1902)

 Note sulle acque minerali di Boario scritte dopo 45 anni di prove (Brescia, Rovetta, 1906 in 8°)

 Un caso di sonnambulismo e uno di catalessi curati col filo di rame indicato e usato dal dottor G.Pellizzari, ecc. (Brescia, Apollonio, 1879 in 8°)

 I duunviri (in “Nel Cinquantenario delel Dieci Giornate 1899)

 Paolo Moretti (in “Cinquantenario delle Dieci Giornate 1899).

  

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